



AI Helped. Nella costruzione del materiale per questo framework l’IA generativa ha aiutato a tenere traccia e ordine degli appunti e a generare alcune delle immagini di riferimento, con il semplice e mero fine di velocizzare le operazioni di lancio del framework affinché sia a disposizione di Game Masters e Giocatori. Alcuni paragrafi sono stati generati e/o corretti dall’IA, ma vengono controllati e rimaneggiate periodicamente. Ogni segnalazione che può aiutare il prodotto ad essere originale è ben accetto.
PinPictures. Oltre alle immagini generate con IA potrebbero essere presenti place holders presi da Pinterest. Verranno riconosciuti i crediti. Per quanto riguarda tutte le immagini dedicate a questo framework sono benvenuti e benaccetti lavori di qualsiasi artista e illustratore che voglia condividere con noi i loro lavori e la loro immaginazione.
16+, Mature Content. La maggior parte degli argomenti di cui si parla in questo framework sono pensati per un pubblico adulto. Tuttavia con buoni rimaneggiamenti è possibile scrivere avventure per giocatori con una età inferiore, o, al contrario, si può rendere l’ambientazione grim dark di Amissa ancora più cruda.
This product includes materials from the Daggerheart System Reference Document 1.0, © Critical Role, LLC. under the terms of the Darrington Press Community Gaming (DPCGL) License. More information can be found at https://www.daggerheart.com. The Public Game Content has been modified by the author.
Darrington Press™ and the Darrington Press authorized work logo are trademarks of Critical Role, LLC and used with permission.

Bene ragazzi, ecco la mia proposta come Campaign Framework di Daggerheart! Queste poche righe aggiuntive servono per spiegarvi un paio di cose.
Da dove viene questa ambientazione? Amissa (che nel tempo si è chiamata in molti modi, tra cui Peraion, First e altro) è una ambientazione che ormai 15 anni fa provai a tirare su con il mio buon amico Edoardo Zeppilli che al tempo era il mio compagno di banco. Erano gli anni di uscita delle prime stagioni di Game of Thrones, quindi, aveva un assetto molto politico e di intrighi. Naturalmente nel tempo sono maturato io e anche il mio mondo, che tuttavia non ha mai preso una forma definitiva: per esempio la sua geografia era praticamente quella di The witcher ma specchiata (‘na banalità colossale e non perché lo avessimo fatto apposta). E quindi ecco, con Daggerheart dove anche i giocatori hanno spazio per plasmare il mondo vedo la possibilità di inserire un sacco di cose belle e forse di plasmarlo definitivamente (forse – perché tanto ci giocheremo poco).
Inoltre, è in questo mondo che ho sempre immaginato un mio libro fantasy di cui la trama è in sviluppo nel mio cervello da una vita (e che vedrà la luce quando sarò in pensione e avrò tempo di scriverlo con la qualità necessaria) pertanto comunque ha già un suo particolare flavor che ho costruito grazie a tutte le cose nerdastre che mi piacciono.
Bene – detto ciò – qui sotto mi sono fatto aiutare dai materiali del manuale bade si DH per costruire il framework con la forma voluta per Daggerheart. Due note sono importanti da fare. Avrei aggiunto il quadruplo delle informazioni su tutti gli aspetti che trovate nel testo qui sotto, ma ho cercato comunque di non essere troppo dettagliato perché so che molti di voi non hanno la voglia di leggere tutto fino alla fine, quindi esorto chi è interessato ad approfondire determinati aspetti a chiedermeli tranquillamente (e io sarò molto felice di parlarne – e quando dico parlarne intendo anche confrontarmi sull’argomento). Alcune cose l’ho scritte un po’ “a porco”: tuttavia questo progetto per me è un delizioso hobby su cui passare e ripassare, quindi per ora mi accontento.
Detto ciò, benvenuti, spero possiate accogliere il mio lavoro come una sorta di possibilità a contribuire a qualcosa di bello! Nel completo spirito di Daggerheart tirerò fuori una mappa circa vuota prossimamente e alla sessione zero la popoleremo! Oppure se volete già proporre qualche geografia originale fatevi avanti!
Per il resto il testo che segue spiega a grandissime linee (a volte un po’ telegrammatiche) il tutto su Amissa. Questo mondo che prende spunto da una divisione tipica dell’italia del 1300, ma intrisi di magia oscura, esseri tipici del fantasy e eroi che diventano tali praticamente per caso o per necessità.
Le righe dovevano essere poche ma alla fine mi sono dilungato.
Buona lettura.
Prima di tutto, perché per noi che lo abbiamo scritto e scelto era un qualcosa che cercavamo. Secondo per le sue inesplorate potenzialità che permettono di fare quasi (sottolineiamo il quasi) qualsiasi tipologia di campagna dei 5 framework presenti sul manuale base di Daggerheart. In primis si noterà subito il fatto che questo framework parte dall’idea di Cinque Stendardi in Fiamme, modificandolo e aggiungendo fazioni e altre idee che permettono di fare un gioco più simile a L’Era di Umbra grazie a Creature della Notte e Maghi Oscuri che possono creare avversi in stile Souls senza intaccare l’ambientazione. Lo stesso strumento delle Creature della Notte, che non altro che i mostri che abitano il mondo e prolificano grazie ai cambiamenti che stanno avvenendo possono benissimo permettere una campagna di Il Banchetto delle Bestie. Gli argomenti sulla magia antica, la natura, al presenza delle fate che cercando di contrastare il nuovo scatenando eventi cataclismatici daranno il sapore delle campagne in stile La Selva Avvizzente. La presenza dell’Ordine della Tecnica e dell’Ingegno Superiore può generare situazioni che vedremmo ne La Scheda Madre. E infine i Colossi de Il Colosso delle Terre Aride sono i benvenuti in ogni occasione. Come terzo punto a favore - bhè è vero che citiamo the witcher, i darksouls etc. ma è altrettanto vero che quando abbiamo scritto quest’ambientazione abbiamo pensato alla frammentata italia medievale e al suo folklore. Quindi il nostro terzo perché è “perché è italiano”.
Le luci si affievoliscono, le ombre stringono il mondo in una morsa di superstizione, acciaio e segreti.